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| Foresta
della Valle d’Anterselva 16 e
17 Aprile 2005 |
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Sopravvivenza
lontano dagli agi di tutti i giorni
E dopo l’inverno, dopo il freddo, dopo
la neve e le giacche pesanti, ecco arrivare
il Disgelo! Il Disgelo che passa attraverso
l’affermazione di nuovi profumi, il
trionfo dei colori, il tiepido ma orgoglioso
sole di aprile. E proprio al Disgelo
è stata dedicata un’avventura,
un “ritorno alla natura”. |
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Le
coordinate di un’avventura possono
essere tante. Nel nostro caso
sono state 4: una data, una baita,
un gruppo di ragazzi/e, un nobile
obiettivo. |
La
data era ormai stata fissata da
tempo immemorabile: il 16 aprile
2005. La baita selezionata: una
dimora isolata nella foresta della
Valle d’Anterselva. Il gruppo:
eterogeneo ma affidabile, misto
e consapevole. L’obiettivo: sopravvivere
per due giorni, senza luce, senza
servizi igienici, senza dj e ragazze
cubo! Sopravvivere all’alcool,
sopravvivere ai gas organici,
sopravvivere alla fatica di una
camminata infinita nel cuore di
una foresta inospitale e selvaggia.
Sopravvivere insomma a noi stessi,
misurandoci con la nostra originale
primitività… Battezzare
l’inizio della bella stagione,
delle feste all’aperto, di migliaia
di nuove foto e gin-tonic in modo
originale, fuori dai giri “ufficiali”,
lontani dai locali, dai banconi
dei bar, dagli amplificatori.
E ritornare carichi più
che mai, pronti a diffondere ancora
e sempre con inesauribile entusiasmo
le nostre manine !...Un nobile
obiettivo appunto!
E solo con questo obiettivo un
guppo di ragazzi/e ha abbandonato
la comodità e consegnato
il suo destino alla stella dei
“Parampampoli” |
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Sono
partiti impavidi, nonostante le previsioni
promettessero acqua senza pietà.
Sono partiti da Verona con destinazione
Valdaora. Acqua senza pietà tuonavano
i meteorologi…e c’hanno preso! Ma era
una verità parziale! In questi
due giorni, la Natura ci ha mostrato
un cortometraggio di tante altre sue
invenzioni: il respiro violento del
vento, le gocce ossessive della pioggia
, le carezze soffici e gelide dei fiocchi
di neve, le geometrie insistenti della
grandine ed infine la forza del Sole,
che con la sua luce ed il suo calore,
ha dimostrato il vero significato del
disgelo!
Un’esperienza intima e profonda.
Qualcuno non ha retto e c’è
rimasto sotto…
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C’è
chi sostiene che le parentesi,
nella vita, sono indispensabili.
Chi invece considera la vita
una parentesi. Ognuno la pensi
come vuole. |
A
noi piace pensare alle nostre
manine come due parentesi che
racchiudono tutto quello che
serve: la passione, il divertimento,
il nostro cuore.
Due parentesi che
non escludono nessuno, tutte vicine,
tutte collegate. Le nostre manine,
le nostre manie! |
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